NOOOO! HA LA FEBBRE!

Ti è mai capitato, mamma, di guardare il tuo bambino e ti sembrava un pò strano, con gli occhioni lucidi e un pò triste... hai appoggiato le tue labbra sulla sua fronte e noooo! Ha la febbre!!




Tranquilla mamma, la febbre non è una malattia, bensì un sintomo e si manifesta quando la temperatura corporea, normalmente tra i 36 e i 37,2 C si innalza di 0,5° al di sopra dei suoi valori normali. E’ la prima arma di difesa del nostro organismo contro virus e batteri.
Quando la febbre dura più di 24 ore, è consigliabile identificare le sue cause per affrontarle nella maniera più appropriata, ovviamente rivolgendosi al proprio pediatra.





Poiché ogni infezione è potenzialmente in grado di provocare febbre, bisogna valutare altri ulteriori sintomi per individuare il problema ad esempio tosse, raffreddore, vomito, diarrea, macchie sul corpo ecc.
La febbre si misura con il termometro. In commercio ne esistono di varie tipologie: vetro a mercurio, digitale, auricolare, infrarossi ecc. ma è importante ricordare alcune piccole indicazioni:

Per i bambini sotto 1 anno di età il metodo migliore è quello rettale, posizionandoli sulla schiena tenendo sollevate la gambe o a pancia in giù. La punta lubrificata del termometro va inserita delicatamente nel retto. Importante è tenere fermo e tranquillo il bambino il tempo necessario alla misurazione. La temperatura rettale è superiore di 0,5° C rispetto quella cutanea esterna, per cui è necessario togliere 5 linee dal risultato ottenuto.

Per misurare la febbre in bocca è necessario non assumere cibi caldi o freddi per mezz'ora prima della misurazione, non per non alterare il risultato.

Nella classica misurazione ascellare il termometro va posizionato a contatto con la pelle asciutta.


Non misurare la temperatura appena il bambino si è svegliato ed è ancora coperto, subito dopo una corsa o aver sudato in quanto potrebbe subire alterazioni.

Ribadendo la necessità di recarsi dal proprio pediatra che valuterà il quadro di salute in generale, ecco qualche consiglio in più: lasciare riposare il bambino, provare a farlo bere poco ma spesso anche bevande zuccherate come thè o succo di frutta; non sforzarlo a mangiare e comunque optare per una dieta leggera e digeribile. Non coprirlo troppo anche se lamenta freddo, non riscaldare troppo la sua stanza (18°-20° è la temperatura ideale) Se la febbre dovesse salire fino ai 38°C e oltre, sono ottime delle spugnature tiepide su fronte, polsi e caviglie e un antipiretico. In casi peggiori, ad esempio se il bambino non riesce a stare sveglio, presenta labbra o unghie blu, ha convulsioni o difficoltà respiratorie, è bene recarsi al pronto soccorso.


Queste note hanno solo finalità informative e non sostituiscono la diagnosi del pediatra



Scritto da LInda Zuin
Immagini: http://www.infermieriperlasalute.it 

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