allergia o atopia?


Cute arrossata, prurito, piccole vescicole o macchie... è allergia! Ne siete sicuri?
Molto spesso, quando notiamo qualcosa di strano sulla pelle dei nostri bimbi, vogliamo necessariamente trovarne la causa e curarla.


In realtà, potrebbe non trattarsi di allergia, ma potrebbe essere una atopia o dermatite atopica.
Ma quale è la differenza e come riconoscerle?


Purtroppo non è sempre così semplice... In linea generale, si può dire che la causa scatenante è diversa: un soggetto allergico reagisce a contatto con una certa sostanza chiamata allergene; nella dermatite, invece, la pelle riceve troppi 'stimoli' esterni e reagisce con l'arrossamento, senza un'unica causa scatenante.

La dermatite indica una patologia della superficie la pelle; il termine deriva dal greco 'derm-' cioè pelle e '-ite', che significa infiammazione; si manifesta con un eczema, ovvero una reazione non contagiosa ma a volte molto fastidiosa. Inizialmente la zona appare arrossata, possono comparire in seguito delle vescicole e puntini che possono provocare prurito. Se il bambino si gratta, può rompere le vescicole con conseguente formazione di croste. Se il bambino è piccolo e non riesce a grattarsi, sarà irritabile e cercherà di 'arrivare' al punto che prude.

L'eczema è solitamente ben distribuito in alcune zone del corpo: nel lattante si concentra intorno alla bocca e sulla zona del pannolino, mentre dai due anni di età fino all'adolescenza sulle pieghe delle braccia, delle gambe e talvolta su schiena e torace.


Immagine: www.tantasalute.it 
Proviamo a fare un pò di chiarezza.

Dermatite da contatto: forse quella che più somiglia ad un'allergia, si manifesta a contatto diretto con determinate sostanze. Ad esempio, piante urticanti, profumi, cosmetici e detersivi - anche se vengono risciacquati- coloranti dei vestiti o metalli come il nichel possono dare reazione atopica.

Dermatite da pannolino: tipica dei lattanti, si manifesta sulla zona genitale ed è causata dal continuo sfregamento del pannolino e il ristagno di pipì e pupù. Frequenti cambi e una pomata a base di ossido di zinco risolvono velocemente il problema.

Dermatite seborroica: compare principalmente sulle zone con alta concentrazione di ghiandole seborroiche (cuoio capelluto, naso, ascelle e genitali) e si presentano come macchie giallastre (per la presenza di sebo) e squamose.

Dermatite da stress: in assenza di sintomi tipici, come ad esempio il contatto o il sudore, questo tipo di patologia si manifesta all'improvviso durante i periodi particolarmente difficili della vita, quando siamo sovraffaticati emotivamente o fisicamente. Prevenirla è praticamente impossibile.

Poiché non esistono nè test specifici per determinare la diagnosi della dermatite atopica, nè una terapia standard, il vostro pediatra si baserà sull'analisi visiva dei sintomi, estensione dell'eczema, grado di gravità, intensità del rossore e vi consiglierà la cura migliore. Tra i metodi più utilizzati ci sono unguenti a base di cortisone, creme idratanti o oli che ammorbidiscano la cute anche omeopatici, a base di vaselina, burro di karitè, calendula o camomilla, noti per le loro proprietà calmanti e lenitive.

Alcuni accorgimenti utili pro guarigione possono essere: l'utilizzo di saponi e detergenti neutri, evitare l'uso di indumenti sintetici che non permettono alla pelle di respirare, evitare alcuni cibi (ad esempio fragole, cioccolato, crostacei, pomodori considerati 'irritanti') e limitare -se possibile- lo stress perché questo incide notevolmente sull'efficienza del fisico.

Queste sono solo alcune indicazioni. In caso di comparsa di un eczema, non esitate a consultare il vostro pediatra.

Linda Zuin.


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