il primo bagnetto

Primi giorni a casa, prime esperienze per mamma e papà: una di queste è senz'altro il bagnetto, che dovrebbe rappresentare un momento rilassante e divertente per tutti.


Certo, in ospedale solitamente il primo bagnetto viene fatto da un'infermiera  - che lava almeno una decina di neonati per turno, quasi 7 giorni su 7 -
e che vi avrà spiegato ogni passaggio.
Ma ora siete a casa. Da sole.


Prima di cominciare con le regole pratiche, ecco dei consigli teorici, alcuni consolidati con la mia personale esperienza, altri per sentito dire.
  • il momento migliore per il bagnetto è la sera prima di cena: relax da bagnetto + pancia piena = una bella dormita garantita. Se lo fate dopo cena, assicuratevi di aver aspettato i tempi della digestione.
  • tenete la temperatura dell'acqua intorno ai 37° C, cioè la temperatura corporea. Ricordiamoci che gran parte della loro vita, i neonati l'hanno passata immersi in un liquido a questa temperatura. Per essere sicure, immergete il gomito nell'acqua e in caso aggiungere acqua calda o fredda, o utilizzate quei simpatici termometri fatti a pesciolino o tartaruga che senz'altro qualcuno vi ha già regalato! La temperatura sbagliata può -giustamente- azionare la sirena del pianto rendendolo un incubo per mamma e bebè.
  • la temperatura della stanza da bagno, invece, non dovrebbe scendere sotto i 20°C.
  • per i primi giorni, lasciate perdere spugne e manopole, per quanto morbide possono irritare la pelle delicatissima del vostro cucciolo (e soprattutto vanno fatte asciugare benissimo per evitare il ristagno dell'umidità). Le vostre mani sono perfette e il bagnetto diventerà così una continua carezza!
    immagine: www.sosbambini.net
  • ultimo ma non meno importante: tenete tutto, ma proprio TUTTO quello che pensate possa servirvi. Oltre all'asciugamano per bebè, anche un eventuale detergente, la crema idratante se ne usate, il termometro per l'acqua, il bavaglino, i pannolini, il suo vestiario, il phon se necessario, il suo pettinino, il ciuccio se il bebè lo usa, un fazzoletto, un asciugamano extra, un elastico e mollette per i vostri capelli che sicuramente vi copriranno gli occhi, il telefono con la chiamata a vostro marito, mamma e al 113 già impostata... Scherzi a parte... Piccola precisazione su detergente e creme: i primi giorni un sapone non è necessario, ma se decidete di usarlo fate pure, sceglietene uno che non faccia schiuma e delicato, anche corpo e capelli insieme andrà benissimo. Per la crema, idem solo se necessaria e specifica, sotto consiglio del vostro pediatra.
E ora si comincia...
Bisogna fare una distinzione tra il bagnetto pre caduta del moncone del cordone ombelicale e dopo.
Quando il moncone deve ancora cadere, meglio non immergere completamente il bambino, ma meglio lavarlo 'a pezzi' perché l'acqua non facilita la cicatrizzazione e comunque si raccomanda un'asciugatura ottimale della zona. E' questione dei primi 10-15 giorni al massimo.

Il bebè va tenuto saldamente ma delicatamente appoggiato sull'avambraccio, tenendolo a livello della coscia e lavando con la mano libera piedini e gambe; poi va girato per detergere braccia, spalle e torace. Fategli tenere le gambe a cavallo del vostro braccio, in modo da poter trattenere con il vostro fianco la sua gambina. Piccolo accorgimento per testa e capelli: provate a far scorrere l'acqua sulla sua testina, è una coccola di relax!
Potete anche evitare le parti intime, ricordate che già lo lavate ad ogni cambio di pannolino!

Quando invece il moncone sarà caduto, potete anche procedere con il vero e proprio bagnetto immersi nell'acqua! Solitamente i fasciatoi sono già dotati di vaschette per il bagnetto, in ogni caso in commercio ne esistono di svariate, anche facilmente lavabili e soprattutto disinfettabili dopo l'utilizzo. L'importante è evitare SEMPRE il ristagno di acqua. Assicurarsi inoltre che la testina sia fuori dal livello dell'acqua, sia che la sorreggiate voi con la mano o appoggiata nei supporti specifici delle vaschette.

Quando il piccolo sarà cresciuto e può stare seduto da solo, è bello poter farlo giocare un pò con l'acqua e con le classiche paperelle! E allora... buon divertimento con i vostri bimbi!


Linda Zuin


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