La poppata corretta

Il latte materno è il miglior alimento che il neonato possa assumere, completo di tutti gli elementi nutritivi nelle giuste proporzioni e alla giusta temperatura.
Durante i giorni post parto, non si tratta propriamente di 'latte', ma bensì di colostro.



Questa sostanza è più ricca di anticorpi per stimolare il sistema immunitario del bambino; contiene inoltre proteine e sali minerali necessari al bambino per sopperire al calo fisiologico (perdita di peso e liquidi) a cui tutti i neonati sono sottoposti e alla grande fatica della sua venuta al mondo.... non fatica solo la mamma durante il parto, ma anche il piccolo collabora con grande sforzo!




Dopo 5-6 giorni, il latte materno viene detto latte di transizione perché modifica la sua composizione, con maggiori percentuali di zuccheri e lipidi. Ed è qui che avviene la cosiddetta montata lattea, i seni si ingrossano proprio per la produzione di latte materno in maggiore quantità. 

A partire dal quindicesimo giorno, il latte 'matura' ulteriormente e viene detto di svezzamento. Sarà questo che lo nutrirà fino all'introduzione della prima frutta.

Ma per te, neomamma, l'allattamento può rappresentare un momento di gioia e timore: si sarà attaccato bene... Come mi metto.....? sono alcuni dubbi che mettono alla prova le mamme.

Ci sono dei segnali inequivocabili che il bambino si è attaccato correttamente: la sua boccuccia è ben spalancata con le labbra estroflesse (piegate verso l'esterno del seno), il suo mento tocca il vostro seno e voi riuscite a vedere bene la parte superiore dell'aureola mammaria, non quella inferiore. Non preoccupatevi del nasino.... la sua forma 'a patatina' gli permette di schiacciarlo contro il seno e respirare bene.

Riguardo al come allattare al seno, la prima regola è di mettersi comode e non guardare l'orologio almeno i primi giorni. Esistono vari posizioni per allattare ed ogni mamma con il suo bambino saprà farle sue e adattarle alle proprie esigenze.


Figura 1: La posizione rugby  è consigliata a chi ha subito un parto cesareo (causa punti sull'addome) o gemellare (per allattare i  bambini contemporaneamente), ma anche per 'svuotare' bene il seno. La mamma sostiene il bambino con il braccio corrispondente al seno (es. seno destro, braccio destro) e i piedini del bambino vanno rivolti verso la schiena.
Figura 2: La posizione sdraiata è ideale per la notte o quando siete particolarmente stanche: sdraiatevi su un fianco con il vostro bambino accanto, pancia contro pancia.
Figura 3: La classica posizione detta 'a culla' prevede una posizione seduta, se necessario mettete un cuscino dietro la schiena per un maggiore comfort e sorreggete con il braccio il vostro bambino, pancia contro pancia. Per aiutarlo, potete sollevare il vostro seno con l'altra mano, tenendo il capezzolo tra l'indice e il medio o indice-pollice per 'offrirlo' meglio al vostro piccolo. Ricordate che i neonati seguono l'odore e d'istinto si attaccheranno al seno, ma un aiutino per farli attaccare nel modo corretto non guasta. In commercio, esistono anche dei cuscini per allattamento per sostenere il pargolo quando sarà cresciuto (e più pesante!!!).
Immagine: www.lemamme.it

Allattare, anche se non al seno, va al di là di nutrire il tuo bambino.... significa anche conoscerlo, capire i suoi tempi, i suoi modi e anche i suoi versetti, proteggerlo e soddisfarlo.

Scritto da: Linda Zuin

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