Maledette coliche!


Molti neonati nei primi mesi di vita soffrono di coliche... maledette coliche!
Solo se siete o sarete mamme fortunate (io lo sono stata con la prima, ma la seconda ha subito anche le coliche della sorella!!), il vostro bambino non ne soffrirà perché, purtroppo, le coliche non fanno nessuna distinzione, ne soffrono in egual misura maschi e femmine, primogeniti e successivi, allattati al seno o artificialmente. E a proposito di allattamento al seno: la mamma non deve evitare o al contrario preferire certi alimenti perché nessun cibo provoca o limita le coliche!



Premesso questo, vediamo bene di che cosa si tratta, le cause e i tentativi per rimediare.
La colica è un dolore che il neonato avverte fino al 3°-4° mese di vita a livello dell'apparato digerente e intestinale. 

Una delle possibili cause è l'immaturità di questo apparato: nel ventre materno, il piccolo si alimenta tramite cordone ombelicale quindi la digestione è un processo al quale i suoi piccoli stomaco e intestino si devono 'abituare' prima di funzionare correttamente. Un'altra motivazione potrebbe essere gas intestinale che il piccolo fatica ad espellere. Certo è che le coliche NON compromettono il lavoro e la crescita di questi organi.

La colica si presenta quasi a cadenza giornaliera e all'incirca alla stessa ora, quindi, mamma stai tranquilla... la riconoscerai subito! Il neonato manifesta questo dolore con agitazione, ritira e allunga nervosamente le gambe e piange... anzi urla.... Il pianto da colica è incontrollabile e inconsolabile ma.... ecco qualche consiglio per prevenirle... o almeno provarci: interrompete ogni tanto il pasto per far fare il ruttino al vostro bambino o assicuratevi che lo faccia a fine poppata. Se con le pacchette sulla schiena non riuscite, provate il metodo della 'bolla d'aria' che, per principio, sale verso l'alto: tenendo il vostro pargolo in braccio, fatelo stendere e rialzare delicatamente anche 2-3 volte; prima o poi lo lo farà.

Un aiutino può arrivare anche dalla vostra calma e dalle vostre coccole durante la fase acuta del dolore: dategli il suo ciuccio o la sua copertina preferita, cantategli una ninna nanna e cullatelo... tanto!
Non durante la colica ma nell'arco della giornata, fategli qualche massaggio: non risolverete il problema delle coliche ma aiuterete il transito del gas intestinale.

Distendete il vostro piccolo, vestito o solo con il pannolino (in questo caso ungetevi le mani con un olio per bambini), sfregate le mani per scaldarle bene e delicatamente massaggiateli la pancia. Richiamate la sua attenzione, stabilite un contatto con il vostro bambino. Se durante il massaggio il bimbo-a emette flatulenza, significa che dovreste pensare alla carriera di massaggiatrice perché funziona!! Scherzi a parte, come si massaggia???
  • La buchetta sulla sabbia: da sopra l'ombelico verso il basso, tenete le mani aperte e dita chiuse, alternando mano destra e sinistra, per una decina di 'passaggi'.
  • Sole e luna:  immaginate il pancino del vostro bambino come un orologio, l'ombelico come centro. Iniziate con una mano, procedendo in senso orario dalle ore 9. Questa mano continuerà sempre a disegnare il cerchio (il sole). Quando arrivate a 5,  con l'altra mano iniziate lo stesso percorso, disegnando una U (la luna) e fermandovi circa a ore 7 ...vi incrocerete con le mani e la seconda a partire si dovrà fermare un istante. Ripetere per 10-15 secondi.
  • I Love yoU: disegnate proprio le lettere sul pancino! Sul lato sinistro, ovvero l'ultimo tratto dell'intestino, disegnate una I dalle costole all'anca. L: all'altezza dello stomaco, dalla destra del bambino e poi ripetere il movimento della I. U: partite dall'anca destra fino ad arrivare alla sinistra, salendo prima verso lo stomaco come L. Dite al vostro bambino I. L. U. una decina di volte!
  • Flettete le gambe del bambino verso l'addome ed esercitate una leggera pressione; le ginocchia devono essere unite, poi stendetele. Da ripetere 4-5 volte.
  • Fiore di loto: come la precedente, con la differenza di far incrociare le gambe e dondolarle piano piano.
Immagine: www.4ever.eu 
Non esiste nessuna cura anticoliche ma se il vostro bambino ne soffre, potete chiedere consiglio al pediatra per un'eventuale prescrizione di farmaci antimeteoritici o integratori.

Scritto da: Linda Zuin
fotografie presse da web. 

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