TEMPO DI.... REGALI! La psicologia del regalo


Dite la verità, siete tra quelli che cominciano a settembre per non prendersi in ritardo e pianificare i doni con calma o siete dei tipi da regali alla Vigilia.... o quasi!? Diciamo intorno al 20... quindi quasi all'ultimo minuto?


Lo sapevate che esiste una vera e propria psicologia del regalo?
Si.... perché regalare qualcosa a qualcuno è un'azione ricca di significato con cui manifestiamo la nostra personalità anche in base a chi lo deve ricevere.



Ad esempio, il regalo 'giusto', scelto con cura e di gradimento vero al destinatario indica un'affinità tra le due parti; al contrario, il dono 'sbagliato' potrebbe essere segno di disinteresse. Invece il dono troppo 'ricco' non inteso in termini di valore economico, ma pacchiano o kitsch, starebbe ad indicare egocentrismo e cattivo gusto. Il regalo scelto di fretta e con lo spirito del 'tanto il destinatario ha tutto' è fattore di superficialità.

Chi fa un regalo dovrebbe essere prima capace di saper donare, senza aspettarsi nulla in cambio e con il cuore, ovviamente in base alle proprie possibilità.
Chi riceve, invece, dovrebbe saper accettare il dono senza troppe aspettative ed evitare la delusione se non si è ottenuto ciò che desiderava e se non è possibile ricambiare, non ci deve essere vergogna o sottomissione.
Insegnamo fin da piccoli ai nostri bambini come si dona e come si riceve!

E appunto per i bambini, regalo a Natale, compleanno o qualunque altra occasione in cui vogliamo premiarli e gratificarli è sinonimo di dono, pensiero, omaggio, presente... non di giocattolo.
Il bambino che riceve abbigliamento o libri, spesso non gradisce. Quindi, mamma e papà, non ringraziate la vecchia zia al loro posto, ma fategli capire quanto è utile anche quell'oggetto che non si inserisce in una consolle o non entra nella casa delle bambole!

Niente confronti o gare con fratelli/sorelle e soprattutto, coerenza. Se lui vuole la pista del trenino Thomas che ha una confezione di 1 metro x 80 cm, e lei il DVD di Frozen da 15x20cm, non confrontate le confezioni o la spesa, ma ricordate loro che hanno affidato alla letterina i desideri e le speranze e che, se hanno fatto i bravi, hanno semplicemente ricevuto quello che hanno chiesto.

E se la loro lista dei desideri è più lunga della vostra lista della spesa, ponete un limite. Uno, tre, dieci, venti regali, questo lo deciderete voi in base alle effettive necessità del bambino, che solo voi, mamme e papà conoscete, cioè se si tratta di vero desiderio o subdolo capriccio, agli spazi in casa (il luna park delle Piny Pon o l'intero quartier generale dei Paw Patrol quanto spazio occupano una volta fuori dalla scatola?!) e soprattutto, al vostro portafogli.

Non temete che non accontentare vostro figlio sia una dimostrazione di non affetto. Non restate intrappolati tra il concedergli tutto ciò che vuole e il timore di non poterglielo dare! A volte i bambini hanno bisogno di essere 'arginati' per formare la loro personalità e il loro carattere... non insegnamo forse loro, fin da piccoli a fare i bravi, ascoltare la mamma, riordinare i giochi, star seduti composti ecc....?  Fate in modo che anche per i regali sia così, che non tutto è dovuto o dato per scontato.
Poi si sa, che Natale è Natale e sono certa che tutti ci lasceremo un pò andare.... a Natale si torna tutti un pò bambini....
immagine: www.4ever.eu

Scritto da: Linda Zuin

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