I compiti per le vacanze

Altro che i tormentoni musicali delle hits estive.... il vero e proprio tormento sono i compiti per le vacanze!



Tanto odiati dai piccini, quanto ritenuti necessari dagli insegnanti, rappresentano una routine da vacanza difficile da gestire.
La parola d'ordine è organizzazione!
Si spera che i più grandicelli siano in grado di autogestirsi il daffare estivo, ma per i più piccoli devono intervenire i genitori e stabilire delle regole di studio ben precise.

Se il vostro bambino frequenta le elementari, prendete una visione generale della mole di lavoro estivo e studiate a tavolino un piano trimestrale: una, due o tre pagine al giorno, in ordine dalla materia più odiata (così ci si toglie il pensiero) alla preferita, studio solo alla mattina e divertimento al pomeriggio o viceversa, oppure nelle ore più calde così si evita di uscire, in base agli impegni di mamma e papà, nonni, baby sitter o dopo il centro estivo.... ecc.
Controllate di tanto in tanto l'avanzamento degli esercizi fatti, così da verificare se il vostro bambino sa non solo seguire le regole che gli avete dato, ma anche auto-responsabilizzarsi, rispetto i propri doveri di studente. Non puntate il fucile 'fai i compiti!', ma se il bambino oggi è svogliato, ricordiamogli che domani avrà il doppio da svolgere. Teniamo ben presente che si tratta di un ripasso di argomenti già trattati che serve a tenere in allenamento le conoscenze... i bambini apprendono e dimenticano molto facilmente..... 

Non riducetevi i primi di settembre a fare tutto di corsa o peggio sostituirvi a loro per 'fare in fretta'; andranno a scuola con i compiti non svolti e se prenderanno un brutto voto o una nota dalla maestra, questo servirà loro da lezione e impareranno a loro spese che la cosa in futuro non si dovrà più ripetere.
Se invece ormai il vostro bambino è cresciuto e frequenta le medie, l'impresa compiti diventa più ardua. Infatti, in questa fascia d'età già il conflitto interiore preadolescenziale gioca un brutto ruolo. Se ci mettiamo ad imporre di studiare, perdiamo in partenza come genitori. Certo, la vostra supervisione è sempre fondamentale, ma lasciateli fare un pò da soli.. Proponete di invitare un paio di compagni-e di classe per confrontarsi su quanto già fatto e magari studiare anche insieme: un paio d'ore si studio serie e produttive e alla fine un premio: un invito a cena per gli amici, un tuffo in piscina o un super gelato a 3 gusti, panna montata e topping.... Che ne dite?

E quando uno stop totale ai compiti? Certo, se mamma e papà lavorano tutto l'anno e hanno a disposizione solo un paio di settimane estive, mettete un pò da parte le lezioni.... godetevi i vostri figli, giocate con loro, passeggiate e parlate....

Altro consiglio direi scontato, se la famiglia parte per una vacanza, mare o montagna, lago o città d'arte, lasciate perdere i libri.... dovete già pensare alle valige, volete anche ricordarvi zaino, libri, astuccio, quaderni, appunti, calcolatrice, matite ecc....? Discorso diverso, invece, se si tratta di lunghi soggiorni (ad esempio un mese intero) da parenti o amici lontani... Purtroppo, bisogna saper trovare il giusto equilibrio tra doveri e piaceri della vacanza.

L'estate è la migliore stagione per il piacere del Leggere: prima di partire, fate un salto in libreria e scegliete insieme a vostro figlio, lasciandolo anche libero di scegliere, un testo adatto alla sua fascia d'età. Una lettura fantastica e appassionante, scorrete velocemente il riassunto. Da leggere nei momenti di relax, una pagina alla mamma, una pagina al bambino-a. 

Se invece il vostro pargolo-a è un pò più grande, l'insegnante di letteratura gli avrà sicuramente consigliato qualche libro: fateglielo mettere in valigia, gli permetterà di occupare i tempi morti, non annoiandosi e portando avanti il suo 'lavoro'.... si sa che un buon libro sotto l'ombrellone è una compagnia meravigliosa! 

Scritto da: Linda Zuin

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