Il pericolo del mostro

Anch'io come madre, prima o poi dovrò spiegare alle mie bambine come nascono i bambini visto che finora si sono accontentate di blande spiegazioni da parte mia... o cosa succederà loro ogni mese tra qualche anno... ma sono pronta a farlo perchè sono cose naturali  ed è uno dei miei compiti.
Ma quello che non so come avrò il coraggio di spiegare... non so che parole userò perchè non so nemmeno come faccia ad esistere una cosa così orribile... e ho il terrore di dover spiegare loro... come difendersi dai mostri... non quelli sotto al letto che si sognano i bambini durante la notte. Parlo di mostri reali, quella pericolosa specie chiamata 'pedofilo'.



E' uno degli argomenti più brutti su cui scrivere, che già ripudio dopo poche righe, ma all'ennesima notizia del Tg su abusi ai
minori è scattata la domanda da parte di una delle mie figlie: 'Mamma cosa significa abusato?'. L'abbiamo sentita mille volte, ma a questa richiesta, mi sono resa conto di dover fare un respiro profondo e raccogliere le idee per rispondere alla mia innocente bambina che allo stesso modo quasi ogni giorno mi chiede cosa significa qualche parola nuova che ha sentito. Innocente.

Negare l'esistenza della pedofilia è sbagliato. Purtroppo i mostri esistono davvero, è un dato di fatto. E non si deve nascondrlo ai bambini per varie ragioni. Non possiamo rinchiudere i nostri figli sotto una campana di vetro e porteggerli per la vita dallo schifo della pedofilia. Parlare con loro di questo scomodo argomento servirà da prevenzione e a fargli captare eventuali campanelli d'allarme se si dovessero trovare in qualche strana situazione ed essere scaltri per fuggire prima che le cose si mettano male.

Penso che la prima cosa da fare sia rassicurare il bambino e parlare in modo delicato, mantenendo la calma, non inventando chissà quali storie e cercando di fargli capire che a mamma e papà potrà sempre raccontare tranquillamente tutto quello che succede durante la sua giornata, soprattutto se si tratta una situazione che lo ha fatto sentire a disagio. Spiegate che i genitori hanno il dovere e il privilegio di proteggere i propri figli e li ameranno a prescindere dalle cose belle o brutte che i bambini faranno. Anche se il bambino teme di darci un dispiacere raccontandoci determinati momenti che ha vissuto, dobbiamo rassicurarlo che NOI siamo lì per lui. Per tutto. Dal brutto voto ad una bella risata, una gioia per la partita vinta o la vergogna per l'esercizio sbagliato di fronte alla classe. A mamma e papà puoi raccontare TUTTO.

Spesso il pedofilo incolpa il bambino per quanto accaduto e si raccomanda di non dire nulla a mamma e papà; invece dobbiamo far capire che è proprio il caso di raccontare apertamente quello che è accaduto e rassicurare il bambino che voi non vi arrabbierete. Date fiducia ai vostri bambini e fate in modo che loro si fidino di voi.

Purtroppo la cronaca ci racconta che il mostro si cela dietro volti conosciuti e in luoghi frequentati abitualmente ed è da qui che si deve cominciare: dobbiamo essere amici di tutti perchè l'amicizia sana è una cosa positiva, ma non dimentichiamo quel pizzico di allerta che non guasta quando ci troviamo in situazioni che non riusciamo a gestire. Dall'altro lato della medaglia, anche la persona estranea che a nostro giudizio si avvicina 'troppo' deve destare un sospetto. E' meglio stare alla larga dallo sconosciuto che fa tanti complimenti o offre dei regalini.
Vorrei fare una precisazione a riguardo: non sto dicendo che il bambino si deve costruire una bolla impenetrabile intorno a sè. Non insidiamo la 'paura del prossimo' in quanto potrebbe essere una persona che ha solo brutte intenzioni; questo è sbagliato e controproducente nella vita sociale, ma dobbiamo far capire ai nostri figli, esserini fragili e malleabili, che esistono dei confini che non dovrebbero essere superati alla loro età, con le loro tenere esperienze, sia con le presone conosciute, sia sconosciute.

Spiegate che nessuno avrà mai il diritto di toccare il loro corpo se sono loro stessi a non volere. Il corpo appartiene solo a loro. La mamma o il papà che aiutano a fare il bagnetto è una situazione normale, il medico che visita in presenza di mamma o papà per motivi di salute è una situazione normale. Ma nessuno, mai, potrà toccarli liberamente, soprattutto nelle zone coperte dalle mutandine. Le mutandine o il costumino rappresentano dei confini che delimitano zone molto delicate e personali. Non sono zone brutte, da nascondere o sporche ma semplicemente zone private. E' fondamentale che nessun adulto chieda di vederle o toccarle. O che chieda di essere guardato o toccato in quelle stesse parti. Se ciò dovesse accadere, anche se l'adulto dovesse solo parlarne senza passare alle richieste, il bambino deve dirlo subito a mamma e papà, senza timore. E voi dovrete credergli.

Sapete perchè? Nel tentativo di proteggere la mia bambina innocente, alla sua domanda sul significato della parola abusato, ho risposto che ci sono delle persone molto cattive che fanno del male ai bambini, senza entrate nel particolare di  vedere o toccare. Questo è quello che lei conosce. Solo il 'fare del male' e se mai un giorno dovesse raccontarmi qualcosa di diverso anzi di 'specifico' come vedere o toccare, allora le crederò ciecamente perchè sono azioni troppo 'mirate' che non ha sentito da me e che in altri modi non potrebbe sapere.

Un'altra cosa che ammetto anch'io a volte di fare è di forzare le mie piccole a dare un bacino ai nonni o zii. Mi rendo conto che a volte non vogliono e io insisto. E' sbagliato. Non forzateli ad abbracciare o dare un bacino a X. Prima di tutto il gesto d'affetto del bambino deve essere spontaneo perchè loro manifestano il loro bene e perchè sentono il bisogno di dirlo abbracciando o dando un bacino. Deve essere il bambino che sceglie di abbracciare o non abbracciare. Se vengono forzati, che non significa costretti, ma incoraggiati a farlo e si lasceranno convincere, potranno lasciarsi plagiare anche in altre situazioni ben più pesanti del 'dai un bacino alla nonna'.

Inoltre l'abbraccio o il bacio del bambino deve essere gratuito. Mai dire 'se dai un bacio alla nonna poi lei ti da una caramella'. Mai. Il regalino, la caramella, il soldino sono il ricatto che spesso usa il mostro. Mia nonna mi diceva sempre di non accettare caramelle dagli sconosciuti e direi che in questo caso è un detto che calza a pennello. Questo atteggiamento del non forzare potrebbe fare la differenza se un pedofilo, un giorno, gli chiederà di abbracciarlo o stringerlo a sè. Il bambino deve sentirsi libero di non farlo e quindi non assecondare e subire le sue richieste, nemmeno con una ricompensa.

I gesti di benevolenza tra bambino e adulto 'normalmente amici' possono essere molti, come una carezza sulla testa, una stretta di mano, un 'batti il 5', ecc. a meno che non si tratti di mamma e papà, con i quali sono da considerarsi normali baci, carezze, coccole e lunghi abbracci.

Facciamo il confronto tra quella che è la quotidianità e la situazione ambigua. Tra la normalità e quello che ci suona strano. Ciò che vale in una, non sempre va bene nell'altra.

Se i bambini impareranno qualche piccolo accorgimento sul comportamento altrui, avrete già fatto un piccolo passo in avanti per scongiurare questa terribile piaga della civiltà odierna.

Scritto da: Linda Zuin










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