PEDICULOSI S.O.S.

Ecco ci risiamo.... è arrivato un altro avviso dalla scuola: 'A seguito del verificarsi di un caso di pediculosi, chiediamo alle famiglie di prestare attenzione e di prendere le necessarie precauzioni in caso di infestazione. Grazie'.
L'avete capito: oggi parliamo di pediculosi.






I pidocchi sono piccoli insetti appartenenti all'ordine degli Anopluri e colpiscono l'uomo  tramite 3 sottospecie: Pediculus Humanus Capitis, che si annidano sulla testa, Corporis, ovvero sul corpo e Pthirus Pubis, cioè sul pube chiamati anche piattole. Quello che interessa a me oggi è il primo tipo perchè è il più gettonato e tristemente famoso.
I pidocchi sono veri e propri parassiti che si nutrono del sangue umano attraverso la pelle, ancorandosi con i denti e le zampe uncinate e facendo penetrare gli stiletti della bocca da cui succhiano il sangue. La saliva del pidocchio scatena una reazione che dà quella sensazione di prurito.
Hanno un ciclo di vita di una trentina di giorni e hanno sempre bisogno dell'ospite per nutrirsi e per il calore; senza l'umano prescelto vivono pochi giorni.

Ecco la carta di identità del Pediculus Humanus Capitis:

immagine: farmaciauno

Vedere un pidocchio è relativamente semplice poichè gli adulti sono lunghi dai 2 ai 3 mm, quindi si notano anche ad occhio nudo. Le uova, chiamate anche lendini, misurano 1 mm e possono essere bianche/grigie se vuote quindi anche già schiuse o più scure se piene. Quelle bianche possono essere confuse con la forfora, ma distinguerle è semplice con un esame più attento: la forfora può essere spostata anche con un soffio, mentre le uova di solito si attaccano alla base del capello, non sul cuoio, grazie ad una sostanza che le femmine secernono al momento della deposizione.
Le lendini vengono deposte solitamente nella zona delle tempie, della nuca e dietro le orecchie. In una testa infetta ci possono essere una decina di pidocchi ma centinaia di uova, sia vuote, schiuse o piene.
immagine: Paranix

Bisogna precisare che la presenza di pidocchi indica un'infestazione, non un'infezione perchè non provocano patologie, ma solo una grande scocciatura: il forte senso di prurito porta l'ospite a grattarsi il capo rischiano di provocare qualche lesione.
I pidocchi possono essere 'trasmessi' per contatto diretto (appoggiando la testa, giocando...) da un individuo infestato ad un'altro ma non perchè saltellano come erroneamente si pensa ma perchè camminano e si spostano o per contatto indiretto con l'utilizzo comune di pettini e spazzole. Colpiscono specialemente i bambini in età scolare ma gli adulti ne siano immuni. Per le bambine, meglio raccogliere i capelli per scongiurare il pericolo.

Per prevenire l'infestazione, oltre che effettuare controlli direttamente sul cuoio capelluto, esistono delle lozioni spray con effetto repellente da spruzzare sui capelli o per essere massaggiate sul cuoio. Se si verifica un'invasione di pidocchi, vanno applicati dei trattamenti sotto forma di shampoo che fanno pulizia e uccidono i pidocchi senza conseguenze per l'uomo. I capelli vanno lavati secondo le istruzioni e passati ciocca per ciocca con un particolare pettine a denti strettissimi. Meglio se durante il trattamento il bambino resta a casa da scuola, cosa che può avvenire nell'arco di 24 ore.
Ci sono anche i rimedi della nonna contro i pidocchi, che consistono in lavaggi e impacchi con olii essenziali, olio di oliva o aceto.

Bisogna controllare anche tutta la famiglia, oltre che disinfettare le spazzole, i pettini gli elastici e gli accessori per i capelli delle bambine, lavare la tappezzeria della casa, la biancheria del letto, la sciarpa, il berretto, la poltrona, il seggiolino dell'auto, cioè tutti quei luoghi 'accoglienti' per i pidocchi e su cui si appoggia la testa.

Un mito da sfatare è che il pidocchio possa prediligere le persone che peccano nell'igiene personale. Non è assolutamente vero che lo sporco attrae i pidocchi. Ai pidocchi piacciono tutti i tipi di capelli: corti, lunghi, biondi, castani, lisci, ricci ecc.  Ad attirarli, invece, sembra essere il nostro odore, un pò come succede con le zanzare: ci sono persone più appetibili per questi insetti e altre che non lo sono affatto.
Prendere i pidocchi, quindi, non deve essere motivo di vergogna o emarginazione.
Può succedere, tutto qui.
Io, comunque, vi auguro di non essere 'attraenti' in questo senso!

Scritto da: Linda Zuin



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