Discalculia

Parliamo di un piccolo disturbo che solitamente si accompagna ad altri disturbi, ma in rari casi può essere isolato.






La discalculia è la difficoltà ad apprendere il sistema della numerazione e dei calcoli.
Attenzione però: non si parla del bambino o dell'adolescente che non ha capito la lezione di matematica! Si parla di un vero e proprio disturbo specifico in assenza di lesioni neurologiche e di problemi cognitivi di vario genere.

La discalculia si divide in:
- PRIMARIA e riguarda il disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche
- SECONDARIA e si presenta in associazione ad altri disturbi dell'apprendimento, come la disgrafia, la dislessia ecc. e va curata all'origine del problema, non solo come disturbo di calcolo a sè.

I bambini che soffrono di discalculia hanno problemi in tutta la sfera che riguarda la matematica:

- non riconoscono i numeri soprattutto se formati da più cifre (es. 1234), le singole unità che compongono il numero (es. numero 1, numero 2 ecc.) e non capiscono i rapporti tra le cifre stesse (es. 1 migliaio, 2 centinaia, 3 decine e 4 unità); hanno difficoltà nello scrivere i numeri in ordine crescente 1-2-3-4 e decrescente 4-3-2-1 e nella dettatura dei numeri stessi, non riuscendo a trascriverli.
- non memorizzano le tabelline;
- hanno problemi con il calcolo delle quattro opeazioni matematiche e a riconoscere i segni delle stesse (addizione +, sottrazione -, moltiplicazione x, divisione : );
- non associano una quantità specifica al numero;
-  non riescono ad applicare le regole per fare i calcoli, come mettere in colonna, il riporto e il prestito;
- in un testo di un problema, non riconoscono gli elementi atti a risolvere il problema, cioè i dati necessari al calcolo.

Inoltre,
- hanno difficoltà nei movimenti fini e delicati;
- hanno difficoltà nello gestire lo spazio-temporale e il visuo-spaziale, non organizzando lo spazio sul foglio.

Diagnosticare la discalculia non è semplice in quanto vanno prima escluse della cause di tipo neurologico e deficit particolari. Si eseguiranno dei test per stabilire se il bambino ha un quoziente intellettivo nella media e da qui si procede ad analisi più specifiche di abilità al movimento volontario, abilità spaziali, mnemoniche  e di linguaggio.

Attraverso ulteriori test, si valuterà se il bambino sa leggere e scrivere dei numeri, se sa risolvere con il calcolo i problemi, se sa contare in ordine crescente o decrescente, ecc.
 Ovviamente si tratta di test specifici per l'età e il livello scolastico del bambino.
Purtroppo, però, la discalculia è meno conosciuta rispetto ad altri disturbi dell'apprendimento e la riabilitazione ha meno possibilità di intervenire in modo adeguato.

Certo è, comunque, che ci deve essere una stretta collaborazione - e fiducia - tra la famiglia e la scuola per offrire al bambino discalculico gli strumenti necessari per affrontare e risolvere il problema.

Scritto da: Linda Zuin


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